pisoio-1030x396-1-300x115 Percorsi psicologici
I percorsi psicologici che offro nel mio studio sono servizi dedicati a tutti coloro che vivono un disagio emotivo, psicologico e relazionale, con o senza sintomi. Essi puntano a riconquistare la libertà di movimento esistenziale ( a volte limitata dalla sintomatologia) e più in genera
le a ritrovare il benessere quotidiano.

L’esperienza dei percorsi di psicologia

Contemporaneamente alla risoluzione della sintomatologia responsabile del malessere, essi mirano ad una consapevolezza più intima e vera. Una psicoterapia efficace deve da un lato approfondire la tematica in essere ma nel contempo andare ben oltre, toccare l’inaspettato, far emergere il proprio valore aggiunto.
Per cui, assieme alla necessità di ritrovare “il sollievo” da una certa sofferenza, i percorsi psicologici consentono una ritrovata consapevolezza di Sè: una condizione indispensabile per vivere al meglio la propria quotidianità.
Vissuti emotivi come bassa autostima, solitudine esistenziale, senso di inadeguatezza, vuoto, ansia e panico, non possono essere ammorbiditi con quattro consigli alla buona reperiti dal web, o ascoltati dai tanti guru che li dispensano. Sono modi di essere che vanno  soggettivamente indagati e restituiti alla persona che ne fa esperienza.
Solo questo conduce ad una rinnovata forza, energia, fiducia e stabilità.

L’obiettivo dei percorsi psicologici

Non è quello di approdare al mito della felicità eterna dove più nulla possa turbare lo stato di quiete raggiunto.
Realisticamente, invece, essi consentono alla propria vita di procedere nuovamente tra alti e bassi, gioie e dolori, sconfitte e successi, riuscendo così a sperimentare il disagio (che ciascuno di noi sempre sperimenta nel corso della propria esistenza) entro i limiti della tollerabilità e senza che un evento di lieve entità diventi causa di destabilizzazione o di eccessivo sconforto.
Riuscire a viversi le proprie faccende quotidiane e future liberi dall’ipoteca delle limitazioni personali che la situazione di disagio o malessere alimenta.
Questo è l’obiettivo di una sana e onesta psicoterapia!

I percorsi psicologici, variano da persona a persona e da un’ esigenza all’altra.

DISTURBI D’ANSIA

I disturbi d’ansia sono una delle principali motivazioni che spingono a richiedere un mio consulto. Questo perchè possono essere estremamente limitanti e procurare intenso disagio.
Una consultazione, all’interno di uno spazio di relazione e di ascolto incondizionato, offre una maggiore comprensione di quali dinamiche sottendono il disagio e generano sofferenza e malessere.

Tra i disturbi d’ansia, il disturbo da attacchi di panico è certamente quello che si presenta con maggiore frequenza all’attenzione dello psicologo. Gli attacchi di panico sono crisi d’ansia in cui il malessere arriva in maniera improvvisa e si intensifica progressivamente.

Prima di tutto è importante stabilire se il malessere sperimentato corrisponde o meno ad un attacco di panico dato che il termine è ormai impiegato in maniera indistinta rispetto ad altre manifestazioni di ansia.
Se così fosse, il lavoro si concentrerà da subito sulla risoluzione del sintomo che nel suo ripetersi nelle più svariate situazioni costringe a mettere in atto strategie e soluzioni fortemente limitanti a causa del timore del sopraggiungere di nuovi episodi.
Rompere questo meccanismo vizioso, per tanto, diventa prioritario!

Il termine depressione è entrato a far parte del linguaggio comune senza tuttavia una conoscenza precisa del suo significato. La depressione non indica una tristezza passeggera ma uno specifico stato dell’umore. Nell’immaginario collettivo, la depressione viene vista come quel malessere che costringe una persona a non uscire mai di casa e ad essere sempre cupo e quindi come una sofferenza evidente a tutti.
In realtà, esistono varie forme di depressione e molte volte il malessere potrebbe nascondersi dietro un sorriso o anche dietro la rabbia. La mancata conoscenza di quei sintomi anche più lievi potrebbe far sentire molte persone maggiormente avvilite, perchè ritenute da se stesse e dagli altri le uniche responsabili del proprio stato di malessere.
Conoscere i sintomi è importante per dare il giusto volto a questo disagio che è talvolta impropriamente ricondotto alla poca volontà della persona.

Cos’è che non va? Perchè l’ha fatto? C’è ancora desiderio? Come ritrovarsi? Come dimenticarsi?
Sono solo alcune delle domande che nascono e che sollecitano la richiesta di intervento, spesso per ritrovare il sentimento smarrito o perduto, altre volte per comprendere la direzione da assumere, il più delle volte per dare un senso al presente e smettere di soffrire.

Queste sono solo alcune delle tematiche su cui possiamo lavorare assieme