La depressione dalla prospettiva delle neuroscienze

Un interessante video sulla depressione dalla prospettiva della biologia. La depressione è una patologia multifattoriale che coinvolge diversi ambiti, quello psicologico, medico, sociologico. Fondamentalmente, oggi si ritiene che in alcune forme di depressione o meglio disturbi dell’umore, sia preponderante una componente biologica mentre in altre quella psicologica. La differenza è rispetto alla gravità e persistenza dei sintomi, in alcuni disturbi di una certa gravità, vi è una chiara preponderanza della componente biologica.

Il trattamento più utilizzato nella depressione è solitamente una combinazione della terapia psicologica e di quella farmacologica per alcune forme depressive, o della sola terapia psicologica. Ciò dimostra che per quanto una terapia farmacologica in certi casi si renda necessaria, in tutti quanti quella psicologica si rivela essenziale.

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Come si sviluppa una dipendenza? Come evolve? Da dove nasce?

Come si sviluppa una dipendenza, e come evolve? Ma soprattutto, da dove nasce?

Questo video illustra in una maniera semplice l’evolversi di una dipendenza da sostanze e le sue conseguenze devastanti.
Ma, quello che nessun video o qualsiasi altro post che illustri questo fenomeno non come un’esperienza soggettiva ma oggetiva (cioè valida per tutti allo stesso modo) può fare, è afferrare come e quando essa cominci.
E quindi, quello che non può cogliere, è proprio “come nasca” una dipendenza.
Innanzitutto, perchè a differenza di quanto molti possano pensare, non è l’utilizzo costante a far “nascere” la dipendenza. L’uso e il consumo abituale (nel caso di sostanze) ne “giustifica” in parte soltanto il mantenimento.
Per cui, non sempre, soprattutto oggi che ben si conoscono gli effetti di dipendenza che strutturano certe sostanze, si comincia per “ignoranza” e poi si è vittima della dipendenze per gli effetti fiosologici che essa produce.
In pratica, prima che il consumo e poi il suo mantenimento diventino dipendenza e si strutturino come tale, c’è un vissuto emotivo che spinge un indivisuo ad abbracciarne l’infausto consumo.
Spesso si tratta di un senso di vuoto o di un modo di avvertirsi, che attraverso l’uso della sostanza ne consente la gestione.
Quindi, prima di cominciare, c’è già un certo modo di sentirsi che avvicina un individuo a cominciare e poi a non poterne fare più a meno.
E questo modo di sentirsi che avvicina all’uso di una certa sostanza, o anche ad altre tipologie di dipendeza, ad esempio il “Gambing” (gioco d’azzardo), sono da rintracciare all’interno della storia di vita personale dell’individuo, che è unica per ciascuno di noi.
Insomma, la causa non è il consumo, ma il modo di sentirsi, di avvertirsi che spinge verso…e che poi si automantiene anche attraverso la fisiologia dell’organismo, (l’astinenza, ad esempo) e i cambiamenti cognitivi che ne derivano.
La domanda di fondo diventa dunque:
com’è che ad un certo punto la “pallina gialla” acquista una certa significatività, curiosità o necessità. Perchè ad un certo punto del proprio cammino esistenziale, si sceglie di “pizzicarla”?

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Se la scienza fisiologica può indicare come si sviluppa una dipendenza e come essa evolve, ossia gli effetti che le sostanze producono sull’organismo ristrutturandone la condizione di stato ottimale, spetta alla psicologia quale scienza dei vissuti e dell’esperienza rintracciare nella storia personale di ciascuno i vissuti emotivi e l’esperienza di vita che ne “giustifichino” la nascita.

Genitori at work.

Ecco un breve corto di animazione sulla genitorialità.

UNITI!

Un’ emozionante video sulla necessità di restare uniti sui grandi temi;

In questo momento, come negli anni a venire.

“ Together we stand, divided we fall ”
(Insieme stiamo in piedi, divisi cadiamo)

(Pink Floyd)

Avevo un cane nero, il suo nome era depressione

Un  video promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.S.M.) che attraverso la metafora del “cane nero” spiega cos’è la depressione, quali i suoi sintomi e come prevenirla o intervenire per chiedere aiuto.

La depressione colpisce nel mondo 121 milioni di persone, deteriorandone la capacità di lavoro e di relazione.

In Italia almeno 1,5 milioni di persone soffrono di depressione mentre il 10% della popolazione italiana, cioè circa 6 milioni di persone, hanno sofferto almeno una volta, nel corso della loro vita, di un episodio depressivo. Secondo le previsioni dellíOrganizzazione Mondiale della Sanità, nell’anno 2020 la depressione sarà la seconda causa di malattia, dopo le malattie cardiovascolari, in tutto il mondo, Italia compresa.

La depressione può essere curata, conoscerne i sintomi e riconoscerne il bisogno d’aiuto è il primo passo per educare il cane nero.

 

 

“Il video è stato ideato e curato da  Matthew Johnstone.

Per la versione in italiano rimando a questo link:

https://www.facebook.com/federico.conte/videos/10204527378967194/