la Cybercondria

A chi non è mai capitato di leggere su internet notizie o curiosità sulla salute e magari ritrovarsi più preoccupato e dubbioso di prima? Quando questo comportamento da giustificato e occasionale diventa invece una regolare e immotivata abitudine che mette in uno stato di ansia continua, potrebbe trattarsi di cybercondria, la variante dell’ipocondria ai tempi del web.

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La cybercondria indica la tendenza ossessiva a cercare sul web le possibili cause di un sintomo di malessere, scegliendo sempre l’alternativa peggiore fra quelle trovate e interpretandola come sintomo di grave malattia. La conseguenza è la convinzione, senza alcuna conferma clinica, di essere affetti da terribili malattie.

Chi è particolarmente predisposto ad avere paura di essere malato, gli ipocondriaci, trovano nel web il loro humus perfetto che permette di associare il sintomo alle peggiori malattie. L’abbondare di informazioni su internet, non fa altro che aumentare l’ansia e la preoccupazione, peggiorando di fatto lo stato fisico. 

Il professor Thomas Fergus, assistente alla cattedra di psicologia e neuroscienze del College of Arts & Sciences della Baylor University di Waco, in Texas, si è occupato della Cybercondria e ha dichiarato: “Se io sono un tipo che non ama rimanere nell’incertezza quando si tratta della mia salute, la cybercondria non può che aumentare il mio stato di ansia perché mi spinge a fare continue ricerche online, a monitorare il mio corpo per scoprire nuovi sintomi” (…)

Le preoccupazioni non ti lasciano in pace 

Ecco quattro suggerimenti pratici per gestirle al meglio

Secondo una ricerca fatta da Microsoft, ben il 2% delle ricerche totali su Internet riguardano la salute e la grandissima maggioranza delle persone tende a correlare i propri sintomi alla patologia più grave che queste ricerche restituiscono, invece di quelle più semplici e più comuni.

Questo può portare il paziente a manifestare uno stato di ansia medica e ad ostacolare la diagnosi del medico esagerando, riducendo o eliminando un insieme di sintomi a sostegno della propria auto-diagnosi.

La soluzione alla Cybercondria non è però rinunciare alla navigazione.

Secondo molti medici, infatti, internet rappresenta comunque una buona fonte di informazione per i pazienti che si preoccupano molto di più della loro salute rispetto al passato e sono maggiormente in grado di fare prevenzione.

Basta avere l’accortezza di ricordarsi che il solo fatto di aver trovato una notizia in rete, non la rende automaticamente vera.

 

Conclusioni

Un classico esempio di come il web possa avere o meno una sua efficacia a seconda del tipo di impiego. Nella fattispecie, i gruppi di auto-aiuto sullo scambio di informazioni ed esperienze personali rappresentano a mio avviso, un buon esempio di corretto utilizzo della rete.

Come professionista della salute so bene come internet possa essere oggi un prezioso alleato per una conoscenza maggiore su aspetti riguardanti il proprio benessere. A patto però che siano rispettate poche e semplici regole.

No all’autodiagnosi. Qualora si avessero dubbi o preoccupazioni circa un aspetto sulla propria salute, a seguito anche di una lettura, rivolgersi a chi di dovere che saprà tranquillizzarci e fornirci le risposte cercate.

No agli Allarmismi. Un conto è rivolgersi allo specialista per un sintomo ritenuto sospetto, un altro conto è invece fargli visita un paio di volte la settimana, perchè preoccupati che questo o quel fastidio siano le avvisaglie di terribili malattie. Dopo aver fatto i dovuti accertamenti e magari consultato più di uno specialista, consideriamo di rivolgerci allo psicologo sia per alleviare l’ansia e le preoccupazioni che per valutare assieme altri possibili significati responsabili del malessere e della propria sofferenza.

 

 

 

Fonte originale: http://gaianews.it/salute/cybercondria-lansia-arriva-dal-web-46426.html#.VEY_8fmsW3B

 

 

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Diego Chiariello

Psicologo clinico e Psicoterapeuta, da anni metto al servizio della mia comunità e di quella virtuale, l'esperienza e la passione per la pratica psicologica del benessere della persona.

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