Perché alcune persone depresse odiano sentirsi dire: “Su coraggio!”

Perché molti trovano così difficile sostenere le persone che sono depresse?

Un nuovo studio ha trovato che alcune persone quando sono depresse preferiscono una “convalida negativa”

Convalida negativa vuol dire lasciare che le persone sappiano che i sentimenti che provano sono normali e ragionevoli rispetto alla situazione.

Coloro che hanno una bassa autostima preferiscono questo tipo di conforto e non qualcuno che cerca di tirarli su di morale.

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Il professor Denise Marigold, che ha condotto lo studio, ha detto:

“Le persone con bassa autostima vogliono che i loro cari li vedano per come essi si vedono.

Per tanto, essi sono spesso resistenti ai ricordi dei loro amici che li vedono positivamente e rifiutano ciò che noi chiamiamo riformulazioni positive (espressioni di ottimismo e di incoraggiamento) per migliorare la loro situazione ”.

E ‘una reazione naturale quella di cercare di aiutare qualcuno che si sente depresso a “riformulare” la situazione.

Vogliamo ricordare loro tutti gli aspetti positivi della loro vita e della loro condizione.

Tuttavia, come dice il professor Denise Marigold:

“Se il tuo tentativo di sottolineare il lato positivo si scontra con un promemoria del prevalente stato cupo, potreste fare meglio a riconoscere solo lo stato cupo e simpatizzare”.

Questo è probabilmente il motivo per cui per alcune persone trovano difficile sostenere coloro che sono depresse.

Essi ritengono che il loro modo naturale di trattare la depressione – che consiste nel cercare di rallegrare qualcuno – semplicemente non è di aiuto.

Per lo studio, i ricercatori hanno utilizzato scenari ipotetici, interazioni di laboratorio e istanze reali di sostegno ricevuto.

I riceratori hanno scoperto che alcune persone pensano che sia particolarmente difficile aiutare le persone con bassa autostima.

Non solo i loro tentativi di allietare l’altra persona non funzionavano, ma si sentivano peggio con se stesse e con il rapporto.

Per questo, è meglio corrispondere sostegno al tipo di persona.

Alle persone con alta autostima non importa essere “rallegrate”, mentre quelle con bassa autostima preferiscono un approccio più empatico.

Lo studio è pubblicato nel Journal of Personality and Social Psychology ( Calendula et al., 2014 ) .

Leggi l’articolo in lingua originale

Le mie osservazone:

In un post precedente ho proprio parlato della forza comunicativa dell’empatia e di come essa sia necessaria per stabilire un contatto ed entrare in relazione. Quando a causa di uno stato patologico, uno dei partecipanti non può che trasmettere su una banda cupa, affinchè si stabilisca una relazione empatica è compito dell’altro partecipante modificare e regolare la propria frequenza.

Anche se di istinto si è portati a voler dare consigli su come verniciare tutto di azzurro per uscire dallo stato di  torpore, per essere vicini e utili talvolta è sufficiente ascoltare ed accogliere, anche si trattasse solo di silenzio. 

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Diego Chiariello

Psicologo clinico e Psicoterapeuta, da anni metto al servizio della mia comunità e di quella virtuale, l'esperienza e la passione per la pratica psicologica del benessere della persona.

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